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L’IMPRESA E LE LITI. ORIENTARSI NELLA COMPLESSITÀ

Negli ultimi decenni la giustizia civile e quella amministrativa hanno visto ampliare in maniera davvero notevole il proprio spazio di intervento.
Posizioni di interesse che fino a qualche decennio fa non erano nemmeno oggetto di attenzione sono oggi al centro di cause ricorrenti.
Questo accade, ad esempio, nei rapporti tra imprese, consumatori e utenti (ove, per esempio, sono emersi con prepotenza il tema della tutela dei soggetti “deboli” e quello della protezione della riservatezza dei dati personali).
Controversie fino a pochi anni fa sconosciute vi sono anche nei rapporti tra imprese (si pensi al tema della subfornitura o a quello della lotta contro le intese anticoncorrenziali) e tra imprese e Istituti di credito (solo da un ventennio o poco più si dibatte veramente nei Tribunali del problema dell’esorbitanza del costo del denaro.)
Del tutto nuovo è, anche, il campo del risarcimento del danno provocato ai cittadini e alle imprese dalla Pubblica Amministrazione per effetto dello scorretto esercizio dei poteri amministrativi (la materia è sostanzialmente “nata” nel 1999 con la famosa sentenza n. 500 della Corte di Cassazione)
In un quadro così complesso orientarsi è davvero molto difficile, sia quando è l’impresa a iniziare una lite che quando la lite è iniziata da altri contro l’impresa.
Ponendo attenzione al caso in cui sia l’impresa ad avviare la lite va considerato che è difficile, anzitutto, individuare quale posizione di interesse sia tutelabile e quale non lo sia.
Molti imprenditori, per esempio, non sanno che è tutelabile l’interesse a ottenere dalla pubblica amministrazione un provvedimento in tempi rapidi e che è possibile ottenere il risarcimento del danno derivante dal ritardo degli Organi della P.A.
Allo stesso modo molte imprese non conoscono le possibilità di tutela offerte dalla legge in tema di subfornitura dalla legge 192 del 1998.
Una volta individuato un interesse tutelabile occorre compiere la valutazione comparativa dei costi e dei benefici di un’azione per la tutela di tale interesse.
Alla decisione di promuovere l’azione deve seguire l’attenta programmazione delle iniziative da adottare e quindi una costante verifica dell’andamento della causa.
Per non perdere delle occasioni e per non sprecare occasioni con cause malamente condotte è bene che all’interno dell’organizzazione dell’impresa sia individuato un soggetto incaricato di seguire costantemente l’evoluzione del mondo del diritto e di mantenere i contatti con i professionisti legali esterni.
È anche molto utile partecipare con assiduità ai momenti di formazione organizzati dalle associazioni di categoria, dagli Ordini Professionali e dalle Università.
L’importante è non considerare le liti un mero costo, ma imparare a valorizzarle come un elemento della strategia d’impresa: diverse imprese che operano nel campo degli appalti, per esempio, si sono organizzate con uffici interni per documentare e far valere ogni fatto che possa determinare il diritto a maggiori compensi.

 

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