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17 marzo 2013

La costituzione delle società per azioni.

La società per azioni deve costituirsi necessariamente per atto pubblico (art. 2328) e l’atto costitutivo deve contenere determinati elementi obbligatori. L’atto può essere rogato dal Notaio solo se verifica l’esistenza delle condizioni per la costituzione della società.

L’atto costitutivo pubblico può essere unilaterale o plurilaterale.

La disciplina della s.p.a. unipersonale è contenuta negli articoli 2328, 2331, 2342 e 2362.

In sintesi la disciplina delle s.p.a. unipersonali è la seguente:

atti e corrispondenza della società devono contenere l’indicazione che la stessa è unipersonale;

i conferimenti devono essere eseguiti per intero al momento della sottoscrizione (anche quelli in denaro);

obblighi pubblicitari: gli amministratori devono depositare al Registro Imprese per l’iscrizione una dichiarazione contenente le indicazioni di cui all’articolo 2362 quando la società è costituita  o quando la pluralità di soci si costituisce e si ricostituisce;

limitazioni all’opponibilità dei contratti con l’unico socio ai creditori della società (ex art. 2362, n. 5, c.c.;

sanzione della perdite del beneficio della responsabilità limitata ove non siano rispettate le disposizioni sulla pubblicità e sui conferimenti.

La costituzione può essere simultanea o a seguito di procedimento per pubblica sottoscrizione (in questo secondo caso solo per contratto).

La costituzione per pubblica sottoscrizione (artt. 2333 ss. cod. civ.) prevede la formazione di un programma da parte di promotori, l’adesione al programma tramite la sottoscrizione delle azioni, la celebrazione di un’assemblea dei sottoscrittori che delibera l’atto costitutivo, nomina gli organi sociali e determina i benefici per i fondatori con principio maggioritario.

La società viene a esistenza solo con l’iscrizione nel Registro delle Imprese (art. 2331) da farsi entro venti giorni a cura del notaio, degli amministratori ovvero di ciascun socio. Il Registro delle Imprese compie solo un controllo di regolarità formale.

Per le obbligazioni assunte prima dell’iscrizione rispondono coloro che hanno agito e con essi il socio unico fondatore e/o i soci che abbiano autorizzato e consentito il compimento dell’operazione. La società risponde comunque di tali obbligazioni se le approva.

Dopo l’iscrizione, la società può essere dichiarata nulla solo per: mancata stipulazione dell’atto costitutivo nella forma dell’atto pubblico; illiceità dell’oggetto sociale; mancanza nell’atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denominazione della società, o i conferimenti, o l’ammontare del capitale sociale o l’oggetto sociale (art. 2332).

La dichiarazione di nullità non pregiudica l’efficacia degli atti compiuti in nome della società dopo l’iscrizione nel registro delle imprese. I soci non sono liberati dall’obbligo di conferimento fino a quando non sono soddisfatti i creditori sociali. La sentenza che dichiara la nullità nomina i liquidatori. La nullità non può essere dichiarata quando la sua causa è stata eliminata e di tal eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese. Il dispositivo della sentenza che dichiara la nullità deve essere iscritto, a cura degli amministratori o dei liquidatori nominati ai sensi del quarto comma, nel registro delle imprese.

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